Conviviale Del 28 Luglio 2016

RESIDENZA ESTIVA DEL PRESIDENTE GIUSEPPE TITONE
MARINA DI LATINA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sotto le stelle ed in riva al mare si è svolta una serata rotariana a conclusione di un mese ricco di avvenimenti rilevanti per il nostro Club. La serata è trascorsa all’insegna dell’allegria, della convivialità e dell’amicizia rotariana che, come ha affermato il Presidente, dando il benvenuto a tutti i soci e ai gentili ospiti, sono i presupposti indispensabili per il ben operare del Club. Intrecciando discorsi seri a battute; gustando cibi ottimamente cucinati con il contributo di molti amici; ascoltando le clamorose e divertenti esibizioni al Karaoke di molti soci, la serata, che ha visto anche una raccolta spontanea di fondi per la RF, ha costituito un momento di grande coesione e condivisione per il Club. Coesione e condivisione sono la base su cui fondare l’operare secondo il motto presidenziale di quest’anno.
Con la convinzione di tutti che questi momenti, oltre l’ufficialità dei molti eventi che vive il nostro Club, vadano replicati periodicamente, la serata si è conclusa a tarda notte.

 

 

Conviviale del 15 Luglio 2016

 VISITA DI ALCUNI SOCI DEL ROTARY CLUB REGGIO EMILIA-VAL DI SECCHIA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nel fine settimana 15-17 luglio abbiamo avuto il piacere della presenza presso il nostro Club del Presidente 2016-2017, Avv. Maria Carmen Consolini, e di alcuni soci del Rotary Club Reggio Emilia-Val di Secchia del Distretto 2072.
Gli amici di Reggio Emilia sono venuti a Latina per assistere ai concerti del Campus a Sermoneta; la gita è stata l’occasione per trascorrere una serata insieme.
La cena si è svolta, in allegria ed amicizia, presso il Ristorante “Mediterraneo” di Latina ed ha consentito di familiarizzare e simpatizzare con gli amici reggiani e di apprezzarne lo spirito rotariano. Alla cena è stato gradito ospite il dott. Luigi Giannini, presidente della Fondazione Campus e membro del direttivo della Fondazione Caetani il quale ha descritto le attività svolte dalle due prestigiose istituzioni, ormai da anni radicate nella nostra comunità. Queste considerazioni hanno costituito lo spunto per sottolineare l’importanza artistico culturale e la bellezza paesaggistica del nostro territorio, vere e proprie ricchezze economiche ed occupazionali.
Dopo il rituale scambio di gagliardetti e prima della conclusione della  bella serata il Presidente Maria Carmen Consolini ha invitati i soci del nostro Club alla celebrazione del ventennale del loro Club che si terrà ad ottobre.

Il Convegno conclusivo del Progetto “L’emozione di conoscere e il desiderio di esistere” a favore dei disabili cognitivi.

Si è concluso, con un convegno in cui sono stati presentati i risultati, il Progetto “L’emozione di conoscere e il desiderio di esistere“, finalizzato allo sviluppo cognitivo ed affettivo di alunni con deficit in situazione di inclusione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Progetto, realizzato in collaborazione tra Rotary Club Latina, Istituto S. Benedetto e Insegnamento di Pedagogia Speciale di responsabilità del prof. prof. Nicola Cuomo, Dipartimento di Scienza dell’Educazione dell’Università di Bologna, ha messo in atto per tutto l’anno scolastico 2015-2016 un percorso formativo finalizzato a costituire un vero e proprio “laboratorio” dove Ricercatori, Insegnanti ed Educatori, condividendo istanze teoriche, metodologiche e prassi educativo-didattiche, verificate e documentate, hanno potuto riflettere su quelle azioni formative e buone prassi utili per il superamento degli handicap che i deficit propongono.

L’intervento presso l’IIS San Benedetto ha avuto come obiettivo dunque la crescita professionale e l’aggiornamento di tutti i Docenti, a partire da quelli specializzati per sostegno, circa i modi dell’insegnare, gli stili di apprendimento, le originalità cognitive, le strategie per potenziare l’attenzione, la memoria mettendo in luce particolari strumenti e mediazioni ad hoc nella specificità sia del deficit che della personalità dell’allievo.

Riferimento teorico e metodologico del Progetto è stato il metodo Emozione di Conoscere, valutato e verificato da più di 30 anni[1] dal prof. Nicola Cuomo, avvalendosi di confronti, valutazioni e verifiche a livello internazionale multi e interdisciplinare, il quale propone orientamenti che si rifanno ad una pedagogia attiva riferibile non solo a ragazzi con deficit, ma per tutti gli alunni, proponendo un costrutto di base indispensabile per le permanenti innovazioni di cui la scuola necessita; un approccio educativo-didattico globale con forte attenzione oltre che ai contenuti e alle nozioni, anche e soprattutto ai processi di apprendimento in un ambito cooperativo-attivo; una didattica attenta ai contesti, alle situazioni, alle atmosfere forti sul piano relazionale ed affettivo che ponga le esperienze, gli apprendimenti, le nozioni assolutamente non in una relazione sommatoria e lineare, ma psico-affettiva dove l’apprendere è essenzialmente una maturazione qualitativa dell’esperienza, rivolta sia e specialmente a far nascere l’emozione di conoscere ed il desiderio di esistere insieme alle competenze per saper risolvere nuovi ed imprevisti problemi.

Il prof. Cuomo purtroppo è venuto a mancare qualche settimana fa, ma ha potuto seguire personalmente i lavori fino alla fine e vederne i frutti.

Al Convegno conclusivo hanno partecipato la Dott.ssa Alice Imola, collaboratrice del Prof. Cuomo e destinata a raccoglierne l’eredità scientifica, il Dirigente Scolastico prof. Lifranchi, accompagnato da alcune delle docenti che hanno partecipato al percorso, Dott. Roberto Micolitti, Presidente del Rotary Club Latina, accompagnato dai soci che hanno ideato l’iniziativa, l’ing. Giuseppe Gisotti e il gen. Pasquale Tarricone.

I risultati del percorso formativo sono stati soddisfacenti, tanto che l’iniziativa intende continuare anche nel prossimo anno, proseguendo il “laboratorio formativo” sulle tematiche dell’inclusione scolastica e del superamento delle difficoltà di apprendimento e di insegnamento all’interno di un più ampio percorso di vita che metta in stretta sinergia casa, scuola, tempo libero e mondo del lavoro; una sinergia necessaria per porre le basi di un percorso vita da costruire “durante noi” e che prosegua nel “dopo di noi”.

Ed è proprio partendo dalla considerazione che, una volta terminato il ciclo di studi, i ragazzi, e le loro famiglie, si trovano a dover affrontare il problema estremamente delicato dell’inserimento nella società, in particolare nel mondo del lavoro, che il Rotary Club di Latina, ha deciso di promuovere un nuovo progetto, denominato “appartamento-scuola di vita“, che si propone di progettare itinerari, assolutamente non assistenzialistici, che continuino ad elevare il livello dei ragazzi, sostenuto dai percorsi di inclusione, verso una vita autonoma e indipendente; “appartamenti-scuola di vita” intesi non come un luoghi di arrivo, di destinazione, ma di formazione continua, di crescita permanente, di acquisizione di competenze e intenzionalità in situazione di inclusione sociale per contrastare situazioni ghettizzanti e segreganti come tra l’altro chiesto fortemente anche di recente dal Parlamento Europeo circa la promozione della deistituzionalizzazione dei disabili: “Gli Stati membri dell’UE dovrebbero essere incoraggiati ad abbandonare l’assistenza istituzionale a favore di un sistema di assistenza e sostegno basato sulla famiglia e sulla comunità. Si tratta di una transizione complessa, che comporta lo sviluppo di servizi di prossimità qualitativamente elevati, la chiusura pianificata delle strutture residenziali a lunga permanenza e il trasferimento di risorse dal sistema istituzionale ai nuovi servizi, assicurandone in tal modo la sostenibilità nel lungo termine.”

Le competenze che i ragazzi acquisiranno nell’esperienza di vita autonoma ed indipendente nell’appartamento-scuola andranno ad integrarsi, potenziandosi a vicenda, con quelle a cui si punterà nelle occasioni di inserimento sociale (tempo libero) e lavorativo.

Per quanto riguarda il come formare i ragazzi al lavoro, il metodo emozione di conoscere prevede un rigoroso protocollo per cui, dopo aver analizzato il contesto lavorativo nella sua globalità e nella sua organizzazione, si metta in atto un dinamico adattamento reciproco tra il contesto e le competenze del ragazzo.

La metodologia prevede che il ragazzo sia accompagnato nell’inserimento lavorativo da un operatore-mediatore formato secondo il modello empatico-relazionale e sarà questo, per primo, a dover conoscere, sia sul piano delle mansioni che su quello dell’organizzazione relazionale, il contesto; un operatore-mediatore per orientare il ragazzo a comprendere anche quelle abitudini relazionali che per un estraneo possono non essere capite.

Tutto questo percorso avverrà in sintonia con alcune aziende del territorio, disponibili a partecipare al progetto e ad assicurare un determinato numero di assunzioni, che al termine della formazione saranno effettive, utili e produttive, rispondendo a reali necessità gestionali delle aziende stesse.

Questo percorso integrato scuola-formazione-avviamento al lavoro può diventare un Centro di formazione permanente che potrebbe essere preso a modello da altre realtà a livello nazionale.

[1] cfr. Metodo Emozione di Conoscere

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cuomo

www.emozionediconoscere.com

“Arte e Finanza” Lectio Magistralis del Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Roma

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Rotary Club Latina e la 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi di Borgo Piave hanno organizzato un’interessantissima conferenza sul tema “Arte e Finanza”, tenuta dal Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele Presidente della Fondazione Roma e Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo.

L’evento si è tenuto presso la sede della 4^ Brigata: dopo il benvenuto alle Autorità e agli intervenuti da parte del Comandante della base, Gen. Giuseppe Sgamba, e i saluti del Prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, del Commissario Straordinario del Comune di Latina, Prefetto Giacomo Barbato e del Presidente del Rotary Club Latina, Roberto Micolitti, ha preso la parola per la “lectio magistralis” il prof. Emanuele.

L’Italia possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale, ma anche il meno invidiabile primato  di un livello di valorizzazione tra i più bassi del mondo, per la scarsa capacità del sistema Italia di sviluppare il potenziale del nostro Paese, che potrebbe usufruire di  enormi capacità di crescita non ancora valorizzate. Questo soprattutto per la scarsa attenzione della politica per il tema cultura, che quasi mai fa parte della sua agenda. Ciò si evidenzia a partire dall’istruzione dei giovani (da molti anni i corsi di Storia dell’Arte sono stati banditi dal sistema scolastico non specializzato) fino alle risorse che sono destinate ai beni culturali, meno dello 0,1% del PIL, con un volume di sostegno inferiore a paesi come la Grecia o Malta.

A questo disinteresse si aggiunge l’ostilità verso le iniziative private, come il mecenatismo o la semplice sponsorizzazione, che impediscono di fatto al “privato” di  sostituirsi al “pubblico” quando questo è impossibilitato a fare delle iniziative, come previsto dal principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della Costituzione.

Siamo in una fase della nostra economia in cui il   Paese sta perdendo il suo tessuto industriale, l’agricoltura è in profonda crisi, la ricerca scientifica langue. Non possiamo permetterci di non valorizzare i talenti che abbiamo, primo fra tutti il nostro grande patrimonio artistico e culturale.

Per questo occorrerebbe modificare l’art. 118, introducendo sanzioni quando viene disatteso il principio di sussidiarietà, favorire l’intervento del privato, soprattutto quando non è a fini di lucro, agevolare fiscalmente il mecenatismo e le sponsorizzazioni.

Al termine dell’intervento, molto seguito e apprezzato, l’avv. Alfredo Loffredo ha preso la parola per sottolineare un altro aspetto del grande impegno sociale e umanitario del prof. Emanuele, quello rivolto all’alleviazione della povertà e della sofferenza.

Impegno rivolto anche a favore della nostra Città, che presto sarà sede di un Centro Diagnostico di altissima tecnologia, in grado di sostenere la ricerca e la  prevenzione di numerose malattie, in particolare quelle degenerative a livello cerebrale. Sarà un fiore all’occhiello e motivo di orgoglio per la città di Latina, che vedrà affluire ricercatori da ogni parte del mondo.

E’ seguita una cena di gala, al termine della quale il Presidente del Rotary Club Latina, Roberto Micolitti, ha insignito il Prof. Emanuele del Paul Harris, la massima onorificenza rotariana.